Salviamo dalla siccità gli alberi delle nostre città

Stufo di vederlo morire di sete a poco a poco, ieri ho preso un innaffiatoio e ho dato acqua a gogò a un giovane tiglio piantato da pochi anni quasi sul portone di casa. Gli idioti del pub vicino avevano toppato con una bottiglia di birra il tubo verde che serve per mandare l’acqua in profondità, vicino alle radici, ma ce l’ho fatta lo stesso. In tutto ci avrò impiegato un quarto d’ora.
Il tiglio assetatoAdesso però mi chiedo: non sarebbe il caso che l’amministrazione comunale lanciasse un appello ai milanesi perché diano una mano a salvare giovani alberi e cespugli della città? La siccità e il caldo sono eccezionali, e gli alberi sofferenti sono sotto gli occhi di tutti. Ma se ciascuno di noi ne adottasse uno, e gli portasse dell’acqua…
Nel mio caso, forse sono intervenuto troppo tardi. Ugualmente spero che il “mio” tiglio si salvi, e mi piace pensare che tra molti anni, uscendo di casa all’ombra delle sue fronde, io saprò che lui sarà lì ancora solo grazie a me… Io lo saprò, e lui anche! 🙂

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